sabato 30 luglio 2011

Innamoratevi!

Oggi vi regalo una chicca del grande Roberto Benigni tratta dal film "La tigre e la neve" che parla di poesia, felicità e amore!

Roberto Benigni - Innamoratevi

Svelti! Svelti, veloci, piano. Con calma. Non v'affrettate.
Poi non scrivete subito poesie d'amore che sono le più difficili
aspettate almeno una ottantina d'anni
scrivetele su un altro argomento
che ne so.....sul male su un termosifone sui treni in ritardo,
non esiste una cosa più poetica di un altra.
Avete capito la poesia non è fuori è dentro.
Cos'è la poesia non chiedermelo più,
guardati nello specchio la poesia sei tu.
E scrivetele bene le poesie cercate bene le parole,
dovete scegliere,
a volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola,
scegliete,
che la bellezza è cominciata quando qualcuno a cominciato a scegliere.
Guardate Eva , sapete quanto ci ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta?
o questa, questa o questa...ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre..
INNAMORATEVI!!
Se non vi innamorate è tutto morto
vi dovete innamorare e diventa tutto vivo si muove tutto
DILAPIDATE LA GIOIA!!
INNAMORATEVI!!
Sperperate l'allegria,
siate tristi e taciturni con esuberanza
fate soffiare in faccia alla gente la felicità....
INNAMORATEVI!!
Questo è quello che dovete fare
per trasmettere la felicità bisogna essere felici
e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
Siate felici, per essere felici dovete patire
stare male soffrire non abbiate paura di soffrire
tutto il mondo soffre.
E se non avete i mezzi non vi preoccupate tanto per fare poesia una sola cosa vi serve
...tutto..
E non cercate la novità,
la novità è la cosa più vecchia che ci sia
e se il verso non vi viene da questa posizione
da questa da cosi..buttatevi in terra mettetevi cosi!!
è da distesi che si vede il cielo..guarda che bellezza..
perché non mi ci sono messo prima??
I poeti non guardano vedono..
Fatevi obbedire dalle parole..
INNAMORATEVI!!
Se non vi innamorate è tutto morto
vi dovete innamorare che diventa tutto vivo
si muove tutto..
DILAPIDATE LA GIOIA!!
INNAMORATEVI!!
Sperperate l'allegria
siate tristi e taciturni con esuberanza
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità
INNAMORATEVI!!
Questa è la bellezza
come quei versi là
che voglio che rimangano scritti lì per sempre..
....Forza cancellate tutto....

sabato 23 luglio 2011

Siamo nati per essere felici

L'idea del benessere è qualcosa di molto vicino al concetto di felicità tanto che spesso i due termini sono usati come sinonimi uno dell'altro.
La maggior parte delle persone, per non dire tutte, ambisce a raggiungere la felicità e per farlo la cerca in mille modi e in ogni dove.
Un simile atteggiamento nei confronti della felicità è destinato a fallire perchè la pone all'esterno di noi, in luoghi, cose o persone che rincorriamo affannosamente nell'illusione che tutto ciò ci farà provare questo sentimento di eccezionale benessere e solo quando l'avremo raggiunto saremo felici.
In realtà abbiamo già tutto dentro di noi per essere felici qui e ora ma non ce ne accorgiamo perchè siamo distratti da molti stimoli esterni e da mille preoccupazioni.
Siamo nati per essere felici e nei primi cinque anni di vita lo siamo stati davvero!
Non ce lo ricordiamo ma da bambini sapevamo esattamente ciò che volevamo e come ottenerlo.
Eravamo centrati su noi stessi al cento per cento, davamo libero sfogo alle emozioni senza temere il giudizio degli altri anzi, gli altri, i grandi, si preoccupavano se non ci vedevano sorridere e giocare serenamente. Da adulti invece cosa accade? Se la gente ci vede un po'tristi e preoccupati dice che è normale e fa finta di niente mentre se abbiamo un'aria allegra e il sorriso stampato in faccia ci prendono per matti!
Cosa ci insegna tutto questo? Che per avere la felicità non abbiamo bisogno di grandi cose; dobbiamo solo ritrovare quel "bambino" che ognuno ha dentro di se e lasciarlo vivere tutte le emozioni che vuole veramente. Facendo questo forse scopriremo anche chi siamo ... Veramente!

Vi do appuntamento al prossimo post e se vi va lasciate pure un commento, mi farebbe molto piacere.

P.S. Per approfondire l'argomento vi consiglio la lettura dell'ebook Le 7 regole della Felicità.

mercoledì 8 giugno 2011

L'ebook della Bruno Editore su Obama e l'ipnosi

Scrivere le chiavi di ricerca “Obama” e “hypnosis” su Google riserva sorprese. I risultati mostrano infatti una serie di documenti, che rivelerebbero una stupefacente verità sul 44° presidente degli Stati Uniti: Barack Obama avrebbe utilizzato l’ipnosi nella sua lunga e vincente campagna elettorale. Ne hanno già parlato le principali testate americane e adesso la voce si è diffusa come un tam tam inarrestabile anche su Internet.

A parlare del caso sarà per la prima volta in Italia un ebook di Bruno Editore in uscita in questi giorni, dal titolo Ma Obama ha usato l'Ipnosi?.

Si tratta di un saggio curato da Charlie Fantechi. Psicologo e Psicoterapeuta di fama mondiale, Fantechi è specializzato in Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana, è Trainer di Programmazione Neuro Linguistica, certificato presso la NLP University di Robert Dilts a Santa Cruz (USA). “Nel mio ebook – ha dichiarato Fantechi – i lettori troveranno un’analisi approfondita delle tecniche del linguaggio ipnotico, con tanto di video reali delle campagne elettorali di Obama. E potranno farsi autonomamente un’idea sulle questioni chiave da cui sono partito: Obama ha usato l’ipnosi? Lo ha fatto volontariamente?”.

E’ da tener presente che le leggi americane vietano espressamente l'uso dell'ipnosi nelle campagne elettorali e di conseguenza, secondo alcuni analisti, potrebbe addirittura essere messo in discussione l'esito delle elezioni. Per questo motivo l'ebook su Obama si preannuncia come una di quelle pubblicazioni destinate a introdurre un salto nelle normali chiavi di interpretazione socio-politiche, spesso viziate da conformismo.

"La nostra casa editrice – ha sottolineato Giacomo Bruno, presidente di Bruno Editore – si occupa di formazione da molti anni e il nuovo ebook svela le tecniche di comunicazione ipnotica di uno dei migliori comunicatori al mondo. Quindi i nostri clienti e tutti gli appassionati di formazione potranno trovare una serie di spunti di grande interesse per la propria crescita personale. Ma da qui a pensare che l’ebook possa avere conseguenze politiche naturalmente ce ne corre. Certamente l'ipnosi e la persuasione sono strumenti che tutti i grandi comunicatori utilizzano quotidianamente, che ne siano consapevoli o meno. E' parte integrante della nostra comunicazione."

Le previsioni di diffusione dell’ebook Ma Obama ha usato l’iponosi? parlano di 20.000 copie già nei primi 7 giorni di lancio.

Bruno Editore è la casa editrice leader nel settore degli ebook, di cui detiene il 90% nel mercato italiano e il 3% nel mercato mondiale. Il modello "Bruno Editore" si fonda sul portale della casa editrice, tra i primi 100 siti italiani, con oltre 275.000 utenti registrati e più di 8 milioni di visitatori all’anno. Per essere aggiornati sulle ultime novità dall'osservatorio ebook clicca sul sito www.BrunoEditore.it.

venerdì 29 aprile 2011

L'arte di convincere

Oggi vorrei parlarvi di un'argomento che condiziona molto la vita di tutti noi dal punto di vista del benessere e del benvivere. Mi riferisco alla nostra capacità di convincere gli altri!

Credo che la quasi totalità delle persone, almeno una volta al giorno, si trovi nelle condizioni di dover convincere qualcuno a fare qualcosa o semplicemente ad essere d'accordo con la sua idea o opinione. Potremmo pensare al commerciante che vuole vendere la propria merce, al genitore che vuole far mangiare al proprio bambino più verdura, alla persona che vuole convincere il proprio partner a vedere un film piuttosto che un altro.

Chiariamo subito il significato della parola convincere che deriva dall'unione delle parole "con" e "vincere". Quindi convincere vuol dire "vincere con" ovvero vincere insieme!


Capire questo concetto, anche noto come "vittoria-vittoria", ci aiuta ad assumere un atteggiamento etico quando cerchiamo di convincere qualcuno, perchè tenderemo a condurre il nostro interlocutore verso qualcosa che sia buono sia per noi che per lui.

Una volta che abbiamo assunto l'atteggiamento giusto, è importante creare un certo rapporto di empatia con l'altro in modo tale da farlo sentire a proprio agio e nelle condizioni migliori per poter accogliere la nostra comunicazione persuasiva. Eccoci dunque nella fase calda della "trattativa"!

Dopo aver esposto il nostro messaggio che vogliamo che l'altro condivida, cosa fare se ci arriva da parte sua un'obiezione o un rifiuto? E' qui che il gioco si fa duro perchè la maggior parte delle persone in questi casi tende a farsi prendere dalle proprie emozioni negative, a scoraggiarsi o a rispondere all'obiezione con un'affermazione della propria soluzione che normalmente è diversa dalla soluzione che l'altro vorrebbe e questo genera una situazione conflittuale molto lontana dal nostro obiettivo iniziale di vincere insieme.
Qual è allora il modo migliore per gestire le obiezioni e capire cosa vuole veramente il nostro interlocutore? Un famoso verso del Vangelo dice:"Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto!"
Dunque dobbiamo fare domande prestando molta attenzione alle risposte che ci arrivano perchè da queste possiamo capire meglio il nostro interlocutore, le sue credenze, i suoi valori e il modo in cui percepisce il mondo che lo circonda.
Capite bene il valore della conoscenza di tali informazioni che ci permetteranno più facilmente di far sì che l'altro accolga il nostro messaggio e ne sia pienamente convinto.

Per ora mi fermo qui anche se ci sono altre cose da dire sull'arte del convincere ma non mancherò di parlarne nei post successivi.

Nel frattempo posso consigliarvi alcuni e-book per approfondire ulteriormente questo affascinante argomento: I meccanismi della persuasione, Seduzione, PNL segreta.

A presto!

lunedì 21 marzo 2011

Benessere è progresso

In questo post vorrei spiegare come il nostro benessere sia strettamente collegato al cambiamento positivo che mettiamo in atto nella nostra vita, ovvero al nostro progresso.
L'idea di progresso mi fa pensare a qualcosa che l'essere umano deve impegnarsi a fare, a realizzare, per evitare che l'ambiente circostante finisca nel caos mettendo in pericolo ogni essere vivente. Per il progresso quindi siamo spinti all'azione con l'obiettivo di migliorare la nostra condizione attuale.
Pongo ora una domanda per arrivare al nocciolo della questione: nel momento in cui ci accorgiamo che la nostra vita potrebbe essere migliore e più felice se solo facessimo qualche cambiamento, come tendiamo a comportarci? Ci mettiamo subito all'opera sulla strada del progresso o rimandiamo sempre l'azione continuando a ripetere la stessa vita e gli stessi errori?
Purtroppo la maggior parte di noi tende a fare ogni giorno le stesse cose, a incontrare sempre le stesse persone, a comportarsi sempre in un certo modo e, magari poi, a lamentarsi perchè la propria vita sia così noiosa!
La verità che emerge, suffragata anche da molti libri ed e-book di crescita personale, è che per ottenere una vita migliore e risultati più soddisfacenti dobbiamo per forza operare un cambiamento nel nostro stile di vita.
Non è detto che debba essere necessariamente un cambiamento radicale come ad esempio cambiare lavoro. A volte basta un piccolo cambiamento applicato tutti i giorni per condurci a risultati incredibili! Pensiamo ad esempio a chi vorrebbe sentirsi più in forma fisicamente magari perdendo qualche chilo di troppo. Quale piccola azione di cambiamento potrebbe attuare sin da subito? Potrebbe ad esempio iniziare a fare una camminata veloce di venti minuti al giorno ed è più facile di quanto si pensi: basta parcheggiare l'auto un po' più lontano dalla nostra destinazione!
In conclusione possiamo affermare che se vogliamo raggiungere il massimo benessere dobbiamo abituarci al cambiamento allenandoci con delle piccole nuove azioni quotidiane sempre sulla strada del progresso!

sabato 19 febbraio 2011

Come raggiungere il benessere fisico... e mentale!

E' opinione ormai riconosciuta che quando si parla di benessere si va ad intendere non più solo le condizioni fisiche dell'essere umano ma anche la sua sfera emotiva, mentale, sociale e spirituale.
Questo significa che, per raggiungere il pieno benessere, ciascuno di questi aspetti deve essere considerato e mantenuto in equilibrio con tutti gli altri.
Iniziamo ad approfondire il benessere fisico che è probabilmente quello che la maggior parte delle persone, nella nostra cultura occidentale, considera in maniera predominante.
E' famoso il detto del poeta latino Giovenale "Mens sana in corpore sano" proprio ad indicare che se il corpo è in buona salute anche la mente ne trae beneficio. Oggi, dopo 2 millenni di progressi tecnico-scientifici, sappiamo che mente e corpo sono due facce della stessa medaglia e che l'una influenza l'altro e viceversa.
Numerosi studi hanno dimostrato che l'accumularsi di emozioni negative represse provoca dei sintomi patologici al livello fisico che possono trasformarsi in vere e proprie malattie.
Viceversa, non sono rari quei casi clinici che i medici avevano dichiarato incurabili e che invece hanno visto la completa guarigione di pazienti che avevano avuto il solo merito di essere riusciti ad accedere a stati d'animo positivi.
Esistono semplici esercizi fisici quotidiani, spesso trascurati a causa di uno stile di vita troppo frenetico, che aiutano a recuperare un'invidiabile forma fisica e una grande vitalità con benefici effetti anche sulla salute mentale.
Il primo è l'attività fisica, il muoversi, anche il semplice camminare per una ventina di minuti al giorno ci regala, oltre a evidenti miglioramenti delle funzionalità fisiche, anche un ottimo modo per combattere la depressione e l'ansia.
Altra buona pratica è la respirazione profonda grazie alla quale lasciamo fluire l'energia in tutto il nostro corpo liberandoci da eventuali blocchi emozionali.
Lasciamoci andare, infine, ad una bella risata! Ridere (anche di se stessi) è un ottimo antistress e aumenta l'attività vascolare. Non a caso si dice che il riso fa buon sangue!
In conclusione, spero di aver fatto un po' di chiarezza su come il nostro corpo aiuti a ritrovare l'efficienza mentale e, viceversa, su come la nostra mente sia capace di farci guarire dalle cosiddette malattie psicosomatiche.
Chi volesse approfondire l'argomento, oltre a seguire i prossimi post del blog, può consultare un vasto repertorio di ebook accessibile cliccando sulle Risorse utili qui a fianco.

Alla prossima!

lunedì 14 febbraio 2011

Lo scopo della vita

Qual è lo scopo della mia vita? Come si fa a sapere veramente se sto andando nella giusta direzione verso la piena realizzazione di me stesso?
Queste domande, tutt'altro che banali, devono assolutamente trovare una risposta soddisfacente se vogliamo far sì che la nostra vita sia coronata dal benessere e dalla felicità.
D'istinto verrebbe da dire che lo scopo della vita sia quello di vivere intensamente ogni momento come meglio non si potrebbe. Proviamo a ragionarci sopra: che significa vivere intensamente ogni momento? Potrebbe voler dire fare quello che più ci piace e che ci fa stare bene e magari farlo in compagnia di qualcun'altro. E quali sono queste cose che tanto ci piacciono? La risposta non può che essere ... Le nostre passioni!!!
Ciò che ci appassiona, che ci prende, che faremmo volentieri per ore e ore instancabilmente, ecco quello è lo scopo della nostra vita!
Tutti chi più chi meno abbiamo delle passioni o se preferite degli hobbies, quindi per ben vivere dobbiamo cercare di dedicare la maggior parte del nostro tempo ad esse e focalizzarci su di esse. L'ideale sarebbe quello di svolgere un lavoro che comprenda una o più delle nostre passioni. Immagina di essere pagato per fare delle cose che faresti anche gratis!
Spero di aver dato abbastanza spunti di riflessione per trovare lo scopo della propria vita e concludo dandovi appuntamento al prossimo post sempre all'insegna del benessere e del benvivere.
A presto!

domenica 6 febbraio 2011

Le parole contano

Quante volte ci sono tornate in mente quelle parole che un nostro genitore o un insegnante ci dissero in un particolare momento della nostra vita? Quelle parole hanno spesso avuto il potere di influenzare il nostro modo di vivere sia in positivo che in negativo.

E' interessante notare però, che non sono solo le parole dette da altri ad influenzarci ma anche e soprattutto ciò che noi stessi ci diciamo ovvero il nostro dialogo interno.
A chi non è mai capitato di iniziare una qualsiasi attività e poi al primo fallimento ripetersi più volte che quell'attività non fa per lui o che non riuscirà mai a farcela?
Ecco, queste parole, dette in momenti in cui siamo emotivamente molto sensibili, creano una falsa credenza su noi stessi che inevitabilmente andrà a limitare il nostro potenziale e il nostro benessere.

La bella notizia è che questo meccanismo funziona anche in positivo! Quando ad esempio, dobbiamo affrontare un importante colloquio di lavoro o un esame universitario, per essere più tranquilli e determinati può essere molto utile fare dei profondi respiri e ripetersi mentalmente queste parole:"Adesso mi sento tranquillo, rilassato e pronto per affrontare l'esame".
La cosa importante, affinché si realizzi "l'incantesimo" delle parole è che esse siano coerenti con il tono della voce e la postura fisica perché solo così il nostro cervello può riconoscerle come vere.

Attenzione dunque alle parole che diciamo agli altri e a quelle che diciamo a noi stessi sforzandoci di dare più enfasi a quelle positive e smorzare quelle negative.

PS. Se ti è piaciuto questo articolo non esitare a farmelo sapere attraverso un semplice commento o a farlo leggere a tutti i tuoi amici.

domenica 30 gennaio 2011

Come diventare ricco

Come ottenere la ricchezza economica? E' possibile diventare finanziariamente liberi?
Queste sono le domande che in questo e altri prossimi post sottoponiamo alla nostra attenzione. Credo sia il sogno di molti riuscire ad accumulare un bel po' di soldi per vivere più serenamente ed aumentare la qualità della propria vita. Sì perchè secondo me è vero che i soldi non rendono automaticamente la vita più felice ma sono una componente importante del nostro benvivere che, se non risolta adeguatamente, ci provoca stati d'animo negativi e sofferenza.
Una delle domande che spesso mi faccio è:"Quanti soldi bisogna avere per essere ricco?". Riflettendoci sopra mi viene di rispondere che dipende dal proprio tenore di vita e più questo è alto e più denaro occorre. Il concetto di ricchezza è molto soggettivo infatti, la stessa quantità di soldi, per esempio un milione di Euro, può sembrare tantissimo per una persona di classe media o pochissimo per una di classe alta.
Allora per definire la ricchezza bisogna per forza riferirsi al proprio bilancio economico dato dalla differenza tra le entrate e le uscite ovvero il cosiddetto cashflow.
Possiamo concludere che si è ricchi solo quando il cashflow è positivo.
Troppo semplice? Forse no ma almeno adesso la domanda da farsi per ottenere la ricchezza e la libertà finanziaria è più abbordabile:"Come posso fare in modo che il totale delle mie entrate superi il totale delle mie uscite?"
Vi lascio riflettere su questo quesito dandovi appuntamento al prossimo post con l'invito a lasciare qui sotto i vostri commenti.
A presto!

PS. Per approfondire l'argomento vi consiglio di leggere i seguenti e-book: Fare soldi online in 7 giorni, La mente dei ricchi, Migliora le tue finanze, Fare soldi online con Google, La legge del denaro.

sabato 15 gennaio 2011

Benessere o Benvivere ?

Voglio iniziare questo post con una domanda: benessere e benvivere sono la stessa cosa?

Apparentemente i due termini sembrano sinonimi ma un’altra domanda può farci venire qualche dubbio: è sempre vero che chi è nel benessere vive bene?

La parola benessere, al giorno d’oggi, nonostante abbia un significato molto ampio che corrisponde alla salute fisica, mentale, emotiva, sociale ed economica, è spesso associata al relax, ai bagni termali, agli alberghi a 5 stelle ed è quindi molto abusata al livello commerciale per promuovere tali attività.

La parola benvivere, invece, sembrerà incredibile, non esiste neanche nel vocabolario italiano!!! Eppure essa sta alla base dello stile di vita di molte popolazioni dell’America Latina ed è qualcosa che ha a che fare con la solidarietà tra le persone che compongono una comunità ed il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dell’ambiente in cui vive.

Si capisce bene quindi, quanto sia alto il valore del benvivere e quanto dovrebbe essere importante la sua ricerca e la sua difesa.

D’altra parte, a cosa serve avere il benessere se per ottenerlo si calpestano i diritti primari dei popoli più poveri sparsi per il mondo o se si deturpa il pianeta, l’unico che abbiamo, con l’inquinamento, la deforestazione e lo sfruttamento indiscriminato delle sue risorse?

Dunque tornando alla domanda iniziale, io rispenderei che benessere e benvivere non sono la stessa cosa ma sono l’uno il complemento dell’altro in una sorta di jing e jang cinese.

Puntiamo quindi il nostro focus sia sul benessere che sul benvivere perché solo se riusciremo a raggiungerli entrambi avremo dato alla nostra vita il senso più alto possibile.

Ciao e a presto!

mercoledì 12 gennaio 2011

Il benessere e le credenze

Eccoci ad un nuovo appuntamento con il benessere e il benvivere per parlare di un altro argomento importantissimo che influenza il nostro modo di interpretare la realtà e di conseguenza ci porta a compiere azioni che incidono sulla nostra qualità di vita.

Mi riferisco al potere delle credenze.

Le credenze che ognuno di noi ha rappresentano quello che si crede sia assolutamente vero riguardo a determinati argomenti. Si possono avere credenze su se stessi, sugli altri e su tutto il mondo che ci circonda e che, anche tramite esse, è filtrato per fornire la realtà soggettiva che percepiamo.

Chiediamoci ora in che modo tutto ciò che crediamo ci aiuta o ci limita nella vita di tutti i giorni.

Facciamo un esempio, se siamo convinti di essere negati in matematica, ogni volta che ci troveremo ad affrontare un problema matematico tenderemo a scoraggiarci alle prime difficoltà andando così a rafforzare la nostra credenza negativa.

Viceversa, se siamo certi di essere bravissimi in matematica, cercheremo in tutti i modi di superare le difficoltà fino a risolvere il problema rafforzando in tal modo la nostra credenza positiva.

Possiamo ben capire quindi quanto potere hanno le nostre credenze nel raggiungimento dei nostri risultati; esse possono favorirci o penalizzarci, come abbiamo visto, a seconda che siano potenzianti o limitanti.

Al livello pratico tutto questo si traduce nell'analizzare se stessi alla ricerca di tutte le credenze che abbiamo nei confronti dell'obiettivo che vogliamo raggiungere, individuare quali di esse siano per noi limitanti ed infine eliminarle o cambiarle con credenze potenzianti. Per fare questo ci sono specifiche tecniche di PNL su cui ci soffermeremo nei prossimi post.

Per adesso concentriamoci nel trovare tutte le credenze che abbiamo nei confronti di ciò che vogliamo raggiungere ed in particolare il benessere, il benvivere e il miglioramento della qualità della vita.

Ciao e a presto.


PS. Se vuoi, puoi lasciare un commento o inviare per e-mail questo post ad un amico o infine condividerlo nei tuoi social networks preferiti.

venerdì 7 gennaio 2011

Troviamo la nostra missione

Bentornato nel blog del benessere e del benvivere, il blog che ha la missione di trasformare la vita del suo autore e dei suoi lettori, in un vero capolavoro!
Oggi voglio parlarti proprio di quanto sia fondamentale avere ben presente e ben focalizzata la propria missione.
La missione, o come dicono gli inglesi Mission, è lo scopo più alto che una persona o una qualsiasi entità, tende a raggiungere nel corso della sua esistenza.
In poche parole è quello che si suol dire lo scopo della vita e chi di noi non si è mai chiesto più volte, spesso senza risposta, quale esso sia?
In effetti non è facile rispondere a questa domanda così su due piedi; è un po' come cercare una soluzione ai famosi quesiti filosofici "Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?".
Ma quella che voglio sottolineare è la grande importanza di trovare la propria missione e che il non farlo può contribuire ad aumentare quel vuoto esistenziale che spesso ci assale.
La vita si sa è come un viaggio e ogni viaggio ha la sua meta da raggiungere. Questo però non vuol dire che saremo felici solo quando avremo raggiunto la meta ma che conoscere la meta dà un senso a tutte le nostre decisioni e azioni quotidiane e ci dà la carica giusta per affrontare tutti i problemi che la vita inevitabilmente ci pone.
Per ora mi fermo qui, ripromettendomi di tornare ad approfondire questo basilare argomento su cui vale la pena fermarsi un attimo a riflettere e, se vuoi, a lasciare un gradito commento.

Ciao e a presto!

domenica 2 gennaio 2011

L'importanza dei valori

Nei commenti del precedente articolo è emerso un aspetto molto importante che chiunque voglia raggiungere la meta del benessere e benvivere, deve considerare e rispettare: l'importanza dei valori!
I valori non sono altro che delle linee guida molto radicate nel nostro inconscio che, spesso inconsapevolmente, condizionano le nostre scelte e i nostri comportamenti.
Essi sono assolutamente soggettivi: ciò che è un valore per una persona può non esserlo per un'altra così come lo stesso valore può essere condiviso da più persone.
Per esempio, tornando al commento dell'amica Angela, i valori di suo padre sono: la famiglia, la calma e il rispetto. Per altri potrebbero essere importanti valori come l'amicizia, l'amore, il lavoro, il denaro, la fama, la salute, la bellezza, la fede, l'onestà, ecc.
Insomma, ognuno ha i suoi!
A questo punto potresti chiederti: in che modo i nostri valori possono aiutarci a raggiungere il benessere?
Innanzi tutto la prima cosa da fare è imparare a riconoscere i nostri valori perchè, come abbiamo detto, essi agiscono spesso inconsciamente senza che ce ne accorgiamo.
Quali cose ti guidano? Quali sono i tuoi valori?
Una volta che essi sono stati ben identificati abbiamo a disposizione una preziosa mappa del nostro inconscio, ovvero sappiamo cosa ci guida dal profondo nelle nostre decisioni.
Perciò se nelle nostre azioni e decisioni quotidiane terremo in dovuto conto questa mappa e saremo coerenti con i nostri valori, come per magia staremo bene (quando si dice "stare bene con se stessi" !).
Spesso invece ci capita di fare scelte che calpestano i nostri valori ma questi, che sono radicati nell'inconscio, si vendicano procurandoci quell'odioso senso di insoddisfazione e frustrazione.
Facciamo un esempio: se ho tra i miei valori la Fede in Dio e, per qualsiasi motivo, non vado a messa la Domenica, ecco che improvvisamente provo sensazioni negative; non sto bene con me stesso.
Quindi in conclusione la riflessione che ti invito a fare e, se vuoi, a commentare, è questa: conosci te stesso, trova i tuoi valori e ben vivi seguendo la loro mappa!

Ciao e alla prossima!