Il mio ed il tuo blog per la crescita personale, professionale e finanziaria!!!
sabato 30 luglio 2011
Innamoratevi!
Roberto Benigni - Innamoratevi
Svelti! Svelti, veloci, piano. Con calma. Non v'affrettate.
Poi non scrivete subito poesie d'amore che sono le più difficili
aspettate almeno una ottantina d'anni
scrivetele su un altro argomento
che ne so.....sul male su un termosifone sui treni in ritardo,
non esiste una cosa più poetica di un altra.
Avete capito la poesia non è fuori è dentro.
Cos'è la poesia non chiedermelo più,
guardati nello specchio la poesia sei tu.
E scrivetele bene le poesie cercate bene le parole,
dovete scegliere,
a volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola,
scegliete,
che la bellezza è cominciata quando qualcuno a cominciato a scegliere.
Guardate Eva , sapete quanto ci ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta?
o questa, questa o questa...ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre..
INNAMORATEVI!!
Se non vi innamorate è tutto morto
vi dovete innamorare e diventa tutto vivo si muove tutto
DILAPIDATE LA GIOIA!!
INNAMORATEVI!!
Sperperate l'allegria,
siate tristi e taciturni con esuberanza
fate soffiare in faccia alla gente la felicità....
INNAMORATEVI!!
Questo è quello che dovete fare
per trasmettere la felicità bisogna essere felici
e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
Siate felici, per essere felici dovete patire
stare male soffrire non abbiate paura di soffrire
tutto il mondo soffre.
E se non avete i mezzi non vi preoccupate tanto per fare poesia una sola cosa vi serve
...tutto..
E non cercate la novità,
la novità è la cosa più vecchia che ci sia
e se il verso non vi viene da questa posizione
da questa da cosi..buttatevi in terra mettetevi cosi!!
è da distesi che si vede il cielo..guarda che bellezza..
perché non mi ci sono messo prima??
I poeti non guardano vedono..
Fatevi obbedire dalle parole..
INNAMORATEVI!!
Se non vi innamorate è tutto morto
vi dovete innamorare che diventa tutto vivo
si muove tutto..
DILAPIDATE LA GIOIA!!
INNAMORATEVI!!
Sperperate l'allegria
siate tristi e taciturni con esuberanza
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità
INNAMORATEVI!!
Questa è la bellezza
come quei versi là
che voglio che rimangano scritti lì per sempre..
....Forza cancellate tutto....
sabato 23 luglio 2011
Siamo nati per essere felici
La maggior parte delle persone, per non dire tutte, ambisce a raggiungere la felicità e per farlo la cerca in mille modi e in ogni dove.
Un simile atteggiamento nei confronti della felicità è destinato a fallire perchè la pone all'esterno di noi, in luoghi, cose o persone che rincorriamo affannosamente nell'illusione che tutto ciò ci farà provare questo sentimento di eccezionale benessere e solo quando l'avremo raggiunto saremo felici.
In realtà abbiamo già tutto dentro di noi per essere felici qui e ora ma non ce ne accorgiamo perchè siamo distratti da molti stimoli esterni e da mille preoccupazioni.
Siamo nati per essere felici e nei primi cinque anni di vita lo siamo stati davvero!
Non ce lo ricordiamo ma da bambini sapevamo esattamente ciò che volevamo e come ottenerlo.
Eravamo centrati su noi stessi al cento per cento, davamo libero sfogo alle emozioni senza temere il giudizio degli altri anzi, gli altri, i grandi, si preoccupavano se non ci vedevano sorridere e giocare serenamente. Da adulti invece cosa accade? Se la gente ci vede un po'tristi e preoccupati dice che è normale e fa finta di niente mentre se abbiamo un'aria allegra e il sorriso stampato in faccia ci prendono per matti!
Cosa ci insegna tutto questo? Che per avere la felicità non abbiamo bisogno di grandi cose; dobbiamo solo ritrovare quel "bambino" che ognuno ha dentro di se e lasciarlo vivere tutte le emozioni che vuole veramente. Facendo questo forse scopriremo anche chi siamo ... Veramente!
Vi do appuntamento al prossimo post e se vi va lasciate pure un commento, mi farebbe molto piacere.
P.S. Per approfondire l'argomento vi consiglio la lettura dell'ebook Le 7 regole della Felicità.
mercoledì 8 giugno 2011
L'ebook della Bruno Editore su Obama e l'ipnosi
A parlare del caso sarà per la prima volta in Italia un ebook di Bruno Editore in uscita in questi giorni, dal titolo Ma Obama ha usato l'Ipnosi?.
Si tratta di un saggio curato da Charlie Fantechi. Psicologo e Psicoterapeuta di fama mondiale, Fantechi è specializzato in Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana, è Trainer di Programmazione Neuro Linguistica, certificato presso la NLP University di Robert Dilts a Santa Cruz (USA). “Nel mio ebook – ha dichiarato Fantechi – i lettori troveranno un’analisi approfondita delle tecniche del linguaggio ipnotico, con tanto di video reali delle campagne elettorali di Obama. E potranno farsi autonomamente un’idea sulle questioni chiave da cui sono partito: Obama ha usato l’ipnosi? Lo ha fatto volontariamente?”.
E’ da tener presente che le leggi americane vietano espressamente l'uso dell'ipnosi nelle campagne elettorali e di conseguenza, secondo alcuni analisti, potrebbe addirittura essere messo in discussione l'esito delle elezioni. Per questo motivo l'ebook su Obama si preannuncia come una di quelle pubblicazioni destinate a introdurre un salto nelle normali chiavi di interpretazione socio-politiche, spesso viziate da conformismo.
"La nostra casa editrice – ha sottolineato Giacomo Bruno, presidente di Bruno Editore – si occupa di formazione da molti anni e il nuovo ebook svela le tecniche di comunicazione ipnotica di uno dei migliori comunicatori al mondo. Quindi i nostri clienti e tutti gli appassionati di formazione potranno trovare una serie di spunti di grande interesse per la propria crescita personale. Ma da qui a pensare che l’ebook possa avere conseguenze politiche naturalmente ce ne corre. Certamente l'ipnosi e la persuasione sono strumenti che tutti i grandi comunicatori utilizzano quotidianamente, che ne siano consapevoli o meno. E' parte integrante della nostra comunicazione."
Le previsioni di diffusione dell’ebook Ma Obama ha usato l’iponosi? parlano di 20.000 copie già nei primi 7 giorni di lancio.
Bruno Editore è la casa editrice leader nel settore degli ebook, di cui detiene il 90% nel mercato italiano e il 3% nel mercato mondiale. Il modello "Bruno Editore" si fonda sul portale della casa editrice, tra i primi 100 siti italiani, con oltre 275.000 utenti registrati e più di 8 milioni di visitatori all’anno. Per essere aggiornati sulle ultime novità dall'osservatorio ebook clicca sul sito www.BrunoEditore.it.
venerdì 29 aprile 2011
L'arte di convincere
Credo che la quasi totalità delle persone, almeno una volta al giorno, si trovi nelle condizioni di dover convincere qualcuno a fare qualcosa o semplicemente ad essere d'accordo con la sua idea o opinione. Potremmo pensare al commerciante che vuole vendere la propria merce, al genitore che vuole far mangiare al proprio bambino più verdura, alla persona che vuole convincere il proprio partner a vedere un film piuttosto che un altro.
Chiariamo subito il significato della parola convincere che deriva dall'unione delle parole "con" e "vincere". Quindi convincere vuol dire "vincere con" ovvero vincere insieme!
Capire questo concetto, anche noto come "vittoria-vittoria", ci aiuta ad assumere un atteggiamento etico quando cerchiamo di convincere qualcuno, perchè tenderemo a condurre il nostro interlocutore verso qualcosa che sia buono sia per noi che per lui.
Una volta che abbiamo assunto l'atteggiamento giusto, è importante creare un certo rapporto di empatia con l'altro in modo tale da farlo sentire a proprio agio e nelle condizioni migliori per poter accogliere la nostra comunicazione persuasiva. Eccoci dunque nella fase calda della "trattativa"!
Dopo aver esposto il nostro messaggio che vogliamo che l'altro condivida, cosa fare se ci arriva da parte sua un'obiezione o un rifiuto? E' qui che il gioco si fa duro perchè la maggior parte delle persone in questi casi tende a farsi prendere dalle proprie emozioni negative, a scoraggiarsi o a rispondere all'obiezione con un'affermazione della propria soluzione che normalmente è diversa dalla soluzione che l'altro vorrebbe e questo genera una situazione conflittuale molto lontana dal nostro obiettivo iniziale di vincere insieme.
Qual è allora il modo migliore per gestire le obiezioni e capire cosa vuole veramente il nostro interlocutore? Un famoso verso del Vangelo dice:"Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto!"
Dunque dobbiamo fare domande prestando molta attenzione alle risposte che ci arrivano perchè da queste possiamo capire meglio il nostro interlocutore, le sue credenze, i suoi valori e il modo in cui percepisce il mondo che lo circonda.
Capite bene il valore della conoscenza di tali informazioni che ci permetteranno più facilmente di far sì che l'altro accolga il nostro messaggio e ne sia pienamente convinto.
Per ora mi fermo qui anche se ci sono altre cose da dire sull'arte del convincere ma non mancherò di parlarne nei post successivi.
Nel frattempo posso consigliarvi alcuni e-book per approfondire ulteriormente questo affascinante argomento: I meccanismi della persuasione, Seduzione, PNL segreta.
A presto!
lunedì 21 marzo 2011
Benessere è progresso
L'idea di progresso mi fa pensare a qualcosa che l'essere umano deve impegnarsi a fare, a realizzare, per evitare che l'ambiente circostante finisca nel caos mettendo in pericolo ogni essere vivente. Per il progresso quindi siamo spinti all'azione con l'obiettivo di migliorare la nostra condizione attuale.
Pongo ora una domanda per arrivare al nocciolo della questione: nel momento in cui ci accorgiamo che la nostra vita potrebbe essere migliore e più felice se solo facessimo qualche cambiamento, come tendiamo a comportarci? Ci mettiamo subito all'opera sulla strada del progresso o rimandiamo sempre l'azione continuando a ripetere la stessa vita e gli stessi errori?
Purtroppo la maggior parte di noi tende a fare ogni giorno le stesse cose, a incontrare sempre le stesse persone, a comportarsi sempre in un certo modo e, magari poi, a lamentarsi perchè la propria vita sia così noiosa!
La verità che emerge, suffragata anche da molti libri ed e-book di crescita personale, è che per ottenere una vita migliore e risultati più soddisfacenti dobbiamo per forza operare un cambiamento nel nostro stile di vita.
Non è detto che debba essere necessariamente un cambiamento radicale come ad esempio cambiare lavoro. A volte basta un piccolo cambiamento applicato tutti i giorni per condurci a risultati incredibili! Pensiamo ad esempio a chi vorrebbe sentirsi più in forma fisicamente magari perdendo qualche chilo di troppo. Quale piccola azione di cambiamento potrebbe attuare sin da subito? Potrebbe ad esempio iniziare a fare una camminata veloce di venti minuti al giorno ed è più facile di quanto si pensi: basta parcheggiare l'auto un po' più lontano dalla nostra destinazione!
In conclusione possiamo affermare che se vogliamo raggiungere il massimo benessere dobbiamo abituarci al cambiamento allenandoci con delle piccole nuove azioni quotidiane sempre sulla strada del progresso!
sabato 19 febbraio 2011
Come raggiungere il benessere fisico... e mentale!
lunedì 14 febbraio 2011
Lo scopo della vita
domenica 6 febbraio 2011
Le parole contano
domenica 30 gennaio 2011
Come diventare ricco
Queste sono le domande che in questo e altri prossimi post sottoponiamo alla nostra attenzione. Credo sia il sogno di molti riuscire ad accumulare un bel po' di soldi per vivere più serenamente ed aumentare la qualità della propria vita. Sì perchè secondo me è vero che i soldi non rendono automaticamente la vita più felice ma sono una componente importante del nostro benvivere che, se non risolta adeguatamente, ci provoca stati d'animo negativi e sofferenza.
Una delle domande che spesso mi faccio è:"Quanti soldi bisogna avere per essere ricco?". Riflettendoci sopra mi viene di rispondere che dipende dal proprio tenore di vita e più questo è alto e più denaro occorre. Il concetto di ricchezza è molto soggettivo infatti, la stessa quantità di soldi, per esempio un milione di Euro, può sembrare tantissimo per una persona di classe media o pochissimo per una di classe alta.
Allora per definire la ricchezza bisogna per forza riferirsi al proprio bilancio economico dato dalla differenza tra le entrate e le uscite ovvero il cosiddetto cashflow.
Possiamo concludere che si è ricchi solo quando il cashflow è positivo.
Troppo semplice? Forse no ma almeno adesso la domanda da farsi per ottenere la ricchezza e la libertà finanziaria è più abbordabile:"Come posso fare in modo che il totale delle mie entrate superi il totale delle mie uscite?"
Vi lascio riflettere su questo quesito dandovi appuntamento al prossimo post con l'invito a lasciare qui sotto i vostri commenti.
A presto!
PS. Per approfondire l'argomento vi consiglio di leggere i seguenti e-book: Fare soldi online in 7 giorni, La mente dei ricchi, Migliora le tue finanze, Fare soldi online con Google, La legge del denaro.
sabato 15 gennaio 2011
Benessere o Benvivere ?
Voglio iniziare questo post con una domanda: benessere e benvivere sono la stessa cosa?
Apparentemente i due termini sembrano sinonimi ma un’altra domanda può farci venire qualche dubbio: è sempre vero che chi è nel benessere vive bene?
La parola benessere, al giorno d’oggi, nonostante abbia un significato molto ampio che corrisponde alla salute fisica, mentale, emotiva, sociale ed economica, è spesso associata al relax, ai bagni termali, agli alberghi a 5 stelle ed è quindi molto abusata al livello commerciale per promuovere tali attività.
La parola benvivere, invece, sembrerà incredibile, non esiste neanche nel vocabolario italiano!!! Eppure essa sta alla base dello stile di vita di molte popolazioni dell’America Latina ed è qualcosa che ha a che fare con la solidarietà tra le persone che compongono una comunità ed il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dell’ambiente in cui vive.
Si capisce bene quindi, quanto sia alto il valore del benvivere e quanto dovrebbe essere importante la sua ricerca e la sua difesa.
D’altra parte, a cosa serve avere il benessere se per ottenerlo si calpestano i diritti primari dei popoli più poveri sparsi per il mondo o se si deturpa il pianeta, l’unico che abbiamo, con l’inquinamento, la deforestazione e lo sfruttamento indiscriminato delle sue risorse?
Dunque tornando alla domanda iniziale, io rispenderei che benessere e benvivere non sono la stessa cosa ma sono l’uno il complemento dell’altro in una sorta di jing e jang cinese.
Puntiamo quindi il nostro focus sia sul benessere che sul benvivere perché solo se riusciremo a raggiungerli entrambi avremo dato alla nostra vita il senso più alto possibile.
Ciao e a presto!
mercoledì 12 gennaio 2011
Il benessere e le credenze
Eccoci ad un nuovo appuntamento con il benessere e il benvivere per parlare di un altro argomento importantissimo che influenza il nostro modo di interpretare la realtà e di conseguenza ci porta a compiere azioni che incidono sulla nostra qualità di vita.
Mi riferisco al potere delle credenze.
Le credenze che ognuno di noi ha rappresentano quello che si crede sia assolutamente vero riguardo a determinati argomenti. Si possono avere credenze su se stessi, sugli altri e su tutto il mondo che ci circonda e che, anche tramite esse, è filtrato per fornire la realtà soggettiva che percepiamo.
Chiediamoci ora in che modo tutto ciò che crediamo ci aiuta o ci limita nella vita di tutti i giorni.
Facciamo un esempio, se siamo convinti di essere negati in matematica, ogni volta che ci troveremo ad affrontare un problema matematico tenderemo a scoraggiarci alle prime difficoltà andando così a rafforzare la nostra credenza negativa.
Viceversa, se siamo certi di essere bravissimi in matematica, cercheremo in tutti i modi di superare le difficoltà fino a risolvere il problema rafforzando in tal modo la nostra credenza positiva.
Possiamo ben capire quindi quanto potere hanno le nostre credenze nel raggiungimento dei nostri risultati; esse possono favorirci o penalizzarci, come abbiamo visto, a seconda che siano potenzianti o limitanti.
Al livello pratico tutto questo si traduce nell'analizzare se stessi alla ricerca di tutte le credenze che abbiamo nei confronti dell'obiettivo che vogliamo raggiungere, individuare quali di esse siano per noi limitanti ed infine eliminarle o cambiarle con credenze potenzianti. Per fare questo ci sono specifiche tecniche di PNL su cui ci soffermeremo nei prossimi post.
Per adesso concentriamoci nel trovare tutte le credenze che abbiamo nei confronti di ciò che vogliamo raggiungere ed in particolare il benessere, il benvivere e il miglioramento della qualità della vita.
Ciao e a presto.
PS. Se vuoi, puoi lasciare un commento o inviare per e-mail questo post ad un amico o infine condividerlo nei tuoi social networks preferiti.