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domenica 30 gennaio 2011
Come diventare ricco
Queste sono le domande che in questo e altri prossimi post sottoponiamo alla nostra attenzione. Credo sia il sogno di molti riuscire ad accumulare un bel po' di soldi per vivere più serenamente ed aumentare la qualità della propria vita. Sì perchè secondo me è vero che i soldi non rendono automaticamente la vita più felice ma sono una componente importante del nostro benvivere che, se non risolta adeguatamente, ci provoca stati d'animo negativi e sofferenza.
Una delle domande che spesso mi faccio è:"Quanti soldi bisogna avere per essere ricco?". Riflettendoci sopra mi viene di rispondere che dipende dal proprio tenore di vita e più questo è alto e più denaro occorre. Il concetto di ricchezza è molto soggettivo infatti, la stessa quantità di soldi, per esempio un milione di Euro, può sembrare tantissimo per una persona di classe media o pochissimo per una di classe alta.
Allora per definire la ricchezza bisogna per forza riferirsi al proprio bilancio economico dato dalla differenza tra le entrate e le uscite ovvero il cosiddetto cashflow.
Possiamo concludere che si è ricchi solo quando il cashflow è positivo.
Troppo semplice? Forse no ma almeno adesso la domanda da farsi per ottenere la ricchezza e la libertà finanziaria è più abbordabile:"Come posso fare in modo che il totale delle mie entrate superi il totale delle mie uscite?"
Vi lascio riflettere su questo quesito dandovi appuntamento al prossimo post con l'invito a lasciare qui sotto i vostri commenti.
A presto!
PS. Per approfondire l'argomento vi consiglio di leggere i seguenti e-book: Fare soldi online in 7 giorni, La mente dei ricchi, Migliora le tue finanze, Fare soldi online con Google, La legge del denaro.
sabato 15 gennaio 2011
Benessere o Benvivere ?
Voglio iniziare questo post con una domanda: benessere e benvivere sono la stessa cosa?
Apparentemente i due termini sembrano sinonimi ma un’altra domanda può farci venire qualche dubbio: è sempre vero che chi è nel benessere vive bene?
La parola benessere, al giorno d’oggi, nonostante abbia un significato molto ampio che corrisponde alla salute fisica, mentale, emotiva, sociale ed economica, è spesso associata al relax, ai bagni termali, agli alberghi a 5 stelle ed è quindi molto abusata al livello commerciale per promuovere tali attività.
La parola benvivere, invece, sembrerà incredibile, non esiste neanche nel vocabolario italiano!!! Eppure essa sta alla base dello stile di vita di molte popolazioni dell’America Latina ed è qualcosa che ha a che fare con la solidarietà tra le persone che compongono una comunità ed il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dell’ambiente in cui vive.
Si capisce bene quindi, quanto sia alto il valore del benvivere e quanto dovrebbe essere importante la sua ricerca e la sua difesa.
D’altra parte, a cosa serve avere il benessere se per ottenerlo si calpestano i diritti primari dei popoli più poveri sparsi per il mondo o se si deturpa il pianeta, l’unico che abbiamo, con l’inquinamento, la deforestazione e lo sfruttamento indiscriminato delle sue risorse?
Dunque tornando alla domanda iniziale, io rispenderei che benessere e benvivere non sono la stessa cosa ma sono l’uno il complemento dell’altro in una sorta di jing e jang cinese.
Puntiamo quindi il nostro focus sia sul benessere che sul benvivere perché solo se riusciremo a raggiungerli entrambi avremo dato alla nostra vita il senso più alto possibile.
Ciao e a presto!
mercoledì 12 gennaio 2011
Il benessere e le credenze
Eccoci ad un nuovo appuntamento con il benessere e il benvivere per parlare di un altro argomento importantissimo che influenza il nostro modo di interpretare la realtà e di conseguenza ci porta a compiere azioni che incidono sulla nostra qualità di vita.
Mi riferisco al potere delle credenze.
Le credenze che ognuno di noi ha rappresentano quello che si crede sia assolutamente vero riguardo a determinati argomenti. Si possono avere credenze su se stessi, sugli altri e su tutto il mondo che ci circonda e che, anche tramite esse, è filtrato per fornire la realtà soggettiva che percepiamo.
Chiediamoci ora in che modo tutto ciò che crediamo ci aiuta o ci limita nella vita di tutti i giorni.
Facciamo un esempio, se siamo convinti di essere negati in matematica, ogni volta che ci troveremo ad affrontare un problema matematico tenderemo a scoraggiarci alle prime difficoltà andando così a rafforzare la nostra credenza negativa.
Viceversa, se siamo certi di essere bravissimi in matematica, cercheremo in tutti i modi di superare le difficoltà fino a risolvere il problema rafforzando in tal modo la nostra credenza positiva.
Possiamo ben capire quindi quanto potere hanno le nostre credenze nel raggiungimento dei nostri risultati; esse possono favorirci o penalizzarci, come abbiamo visto, a seconda che siano potenzianti o limitanti.
Al livello pratico tutto questo si traduce nell'analizzare se stessi alla ricerca di tutte le credenze che abbiamo nei confronti dell'obiettivo che vogliamo raggiungere, individuare quali di esse siano per noi limitanti ed infine eliminarle o cambiarle con credenze potenzianti. Per fare questo ci sono specifiche tecniche di PNL su cui ci soffermeremo nei prossimi post.
Per adesso concentriamoci nel trovare tutte le credenze che abbiamo nei confronti di ciò che vogliamo raggiungere ed in particolare il benessere, il benvivere e il miglioramento della qualità della vita.
Ciao e a presto.
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